Quanto tempo è passato dalla mia prima uscita come artista da strada, mi sembra un secolo. Nel lontano 1983 essere busker significava prendere la chitarra, motorino, scegliere un angolo di città frequentato da turisti e, con un po' di fortuna, raccogliere qualche offerta aprendo la propria custodia.
Ora le cose sono nettamente diverse, io oserei dire, molto più semplici.
Ora c'è internet, l'artista attento alle forme comunicative può a costo zero crearsi un sito, un forum, una propria community di persone che ti segue per stima, amicizia; ora l'artista di strada ha degli strumenti a disposizione che gli permettono quasi di azzerare l'incognita "ci sarà qualcuno ?". Un artista attento, al passo coi tempi, non ha più limiti e confini, può spaziare ed essere ovunque standosene comodamente seduto a casa propria, risparmiando tempo e risorse.
Con poche risorse economiche anche la presentazione di un evento può migliorare, ormai leggeri e qualitativi ridotti sistemi di amplificazione a batteria mettono l'artista in grado di utilizzare schede SD, chiavette USB e collegare periferiche bluethooth dando potenzialità incredibili, l'unico limite è dettato dalla propria fantasia e creatività.
La costante che rimane con il passare del tempo è la propria identità, la forza personale, l'impatto artistico fatto da quella miscellanea di elementi fondamentali come la preparazione, lo stile, l'intuito, l'amore verso la strada e tutta la gente che la colora, che le dà quotidianamente un senso.
Ogni tanto è giusto fermarsi, non solo per rigenerarsi, ma per fare un punto su ciò che accade intorno a questa meravigliosa figura artistica umana già esistente nell'antica Roma.
Ben vengano idee ed iniziative come Stradaperta, strumenti che possono trasformare una città in un vero e proprio teatro, dando quella giusta importanza alla cultura, al luogo, alla figura dell'artista, alla gente che è in continuo movimento e vuole essere costantemente informata, mettendo in risalto il rispetto, la semplificazione e il saper organizzare con strumenti alla portata di tutti ed intuitivi.
L'uomo corre, fa passi da gigante, quotidianamente cerca di allargare i propri orizzonti trasformando qualsiasi cosa; chissà come sarà fatto uno spettacolo di strada tra una trentina d'anni...